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La programmazione speciale della Rai per giovedì 24 agosto. A un anno dal terremoto, #Insiemepiùforti

Tante iniziative tra speciali e approfondimenti su tutte le reti del servizio pubblico RAI.

Sarà trasmessa in diretta la fiaccolata durante la notte.

A un anno dalle prime scosse che hanno colpito il centro Italia, il racconto del terremoto da parte delle testate e delle reti Rai prosegue con un palinsesto speciale dedicato al ricordo del dramma del 24 agosto e alle difficoltà e alle speranze della ricostruzione.

Il progetto, a cura della Direzione Comunicazione, prevede anche il lancio dell’hashtag #Insiemepiùforti che affiancherà tutte le iniziative Rai e resterà in sovraimpressione per l’intera giornata di giovedì.Giovedì 24, a un anno dalla prima scossa, Uno Mattina Estate, su Rai1, dedicherà ampio spazio al terremoto, con collegamenti da Amatrice, Camerino, Campotosto, Castelluccio, Norcia, Arquata Del Tronto, Accumoli. A seguire, dalle 10.55, la prima rete trasmetterà in diretta, a cura delTg1, la Messa officiata da mons. Domenico Pompili. Nel pomeriggio, vasto approfondimento sulla ricorrenza all’interno della Vita in Diretta Estate (dalle 15.45). Su Rai2, dalle 9.40, uno Speciale Tg2 con ospiti e interventi in diretta dai comuni.Su Rai3 alle 15 lo Speciale TgR «Un anno dal sisma», trasmesso a diffusione regionale nel Lazio, nelle Marche e in Umbria.

La terza rete dedicherà al terremoto la prima serata, con lo Speciale Tg3 dal titolo «In memoria del terremoto nel Centro Italia» in onda dalle 21.10.Nella notte e nella giornata di giovedì ampio spazio al racconto del sisma all’interno della programmazione di Rainews24. La testata all news inizierà la diretta dai luoghi del terremoto a partire dall’1.30 di notte. Alle 3:36, ora della prima scossa, il canale seguirà la fiaccolata in ricordo delle vittime. In mattinata, dalle 8:30 alle 9, andrà in onda lo speciale in diretta da Amatrice condotto dal direttore Antonio Di Bella. A seguire, fino alle 10, analisi, opinioni e notizie all’interno di «Studio 24» condotto da Roberto Vicaretti. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16, uno speciale condotto dall’in- viata Isabella Romano proporrà collegamenti da Amatrice e schede, storie, approfondimenti e video.

Tutte le testate Rai dedicheranno ampia copertura informativa alla ricorrenza all’interno dei tg.Molto nutrita la programmazione su Rai Radio 1. Già nella notte, alle 3.30, in coincidenza con l’orario del sisma, una prima finestra informativa in onda fino alle 4. Alle 6, con «6 su Radio 1», diretta da Amatrice dove sarà allestito uno studio di Ra-dio1. Tutti i Gr del mattino avranno delle finestre in diretta dai luoghi del terremoto con conduzione dallo studio di Amatrice. Anche «Radio anch’io», dalle 8.30, sarà dedicato all’anniversario e trasmesso dallo studio mobile. Dalle 10.30 alle 12 un “concerto narrativo” del terremoto: un’orazione civile musicale condotta da Francesco Repice con interventi di artisti come Samuele Bersani e Niccolò Fabi.


FONTE: Gazzetta del Sud


Tag : RAI Insiemepiùforti, servizio pubblico RAI, RAI Insiemepiùforti terremoto, programmazione RAI Insiemepiùforti
Mon, 21 Aug 2017 18:58:46 +0200

Masha e horror, su Rai YoYo “Storie di paura” per aiutare i bimbi a non averne

Storie di Paura di Masha, da domani su Rai YoYo la versione “da brividi” del celebre cartone. La protagonista del cartone animato si è separata dall’Orso suo compare per dedicarsi, lei sola, ad uno spin-off.

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Un insetto, la luce di un lampo e il mistero del rombo sordo che – puntuale – la segue, un germe o l’ancestrale gelosia che porta i piccoli di una famiglia a mal digerire l’avvento di un nuovo nato. Quale che sia il timore, la sensazione sgradevole che spesso si evolve in paura, Masha lo sviscera. Smontando, con le sue mani di bambina e l’ingenuità che ne accompagna l’età, le più comuni fobie dei ragazzini suoi coetanei.

La protagonista del cartone animato, gli occhi blu e la frangetta bionda lasciatele al folklore russo, si è separata dall’Orso suo compare per dedicarsi, lei sola, ad uno spin-off. Le Storie di Paura di Masha, il cui esordio su Rai YoYo (canale 43 del digitale terrestre) è fissato alle 22.10 di domani sera, è il risultato tangibile di un successo senza confini. Il cartone animato, nato in Russia da quel che delle storie tradizionali resta, è il più popolare prodotto che mai abbia valicato i confini del Paese. Più noto della vodka, più venduto del kalashnikov (120 Paesi contro i 90 del fucile), ha creato un giro d’affari milionario. Affrancandosi presto dalla narrazione fine a se stessa per ritrovare l’intento morale delle fiabe di un tempo.

Le Storie di Paura di Masha, pur avendo ben poco a che spartire con i finali orripilanti dei fratelli Grimm e quelle loro parabole punitive, accarezzano l’idea di un insegnamento. La volontà di spiegare agli spettatori-bambini come ogni psicosi possa essere serenamente affrontata e vinta. Il cartone animato in onda su Rai YoYo tutti i giorni, dedica ciascun episodio ad una o più fobie particolari: la paura di levare le rotelle alla bicicletta, di spegnere la luce quando sulla cameretta cala la notte, il terrore della malattia e degli esami, delle zampette pelose e agili di un qualche animaletto. Masha, vagabondando da una casa all’altra, dalla psicosi di un bimbo ipocondriaco al calvario di chi s’è persuaso che la Terra sia regno di mostri e fantasmi, porta su schermo quel che i piccini più temono. E a questi spiega perché non si debba essere dominati da paure e spavento.

Il metodo Masha transita per l’horror, ma, da ultimo, abbraccia il lieto fine. Ché la bimbetta, con la testolina avvolta in un foulard ormai anacronistico, non può dimenticare il pubblico con cui parla: una platea di pargoletti. Eppure, sebbene edulcorata dagli espedienti propri del cartone animato, la paura che Masha instilla nei piccoli spettatori è quanto mai reale, concreta e urgente. Bombardati come sono dalla controcultura moderna, da un progresso tecnologico che ha reso accessibili, e dunque visibili, gli spettacoli più atroci, i bambini di oggi hanno dimenticato la paura. Sono cresciuti con la violenza negli occhi, creature assuefatte a sangue e mattanze. I piccoli timori del quotidiano le hanno ridotte, fino a pretendere di cancellarle. Masha e Orso, unico (o quasi) cartone animato che alle botte ha rinunciato, ha saputo accordare nuova dignità alla dimensione infantile. Riportando i piccini là dove dovrebbero stare, a preoccuparsi unicamente di ragni e lampi.


FONTE: liberoquotidiano.it


Tag : masha e orso rai, masha storie di paura, masha rai yoyo
Thu, 10 Aug 2017 14:42:04 +0200

La Rai si dà alla musica con Mannoia, Mika, Arbore e Bocelli

Da settembre. Gli show su primo e secondo canale. Al Colosseo concerto di Elton John e Bocelli con la conduzione di Milly Carlucci. La Rai e l’autunno in musica. C’è la Mannoia. One woman show per due puntate, protagonista la rossa cantante.

L’intrattenimento di Rai 1, a partire da settembre, è all’insegna di show musicali. La prima novità della prossima stagione è la presenza di Fiorella Mannoia protagonista del programma “1, 2, 3 Fiorella”. Si tratta di un one woman show al femminile in onda il 23 ed il 30 settembre, il sabato in prima serata.

Il giorno prima, venerdì 22 settembre, torna Carlo Conti con la nuova edizione di “Tale e quale show”, appuntamento dedicato alle imitazioni dei più grandi artisti della musica italiana e internazionale.

Il sabato sera di Rai 1 continua con programmi dedicati alla musica che comprendono anche un nuovo show di Roberto Bolle previsto per il 2 dicembre. Dopo il successo ottenuto lo scorso anno con “La mia danza libera” la nostra star internazionale riconduce i telespettatori nel mondo della danza interpretata in maniera originale: coniugando cultura, musica e balletti con l’ausilio di ospiti finalizzati all’economia dello show.

Work in progress per la nuova edizione di “Domenica in” al via il 1 ottobre. Il contenitore festivo di Rai 1 si presenta con una formula rimaneggiata e sarà a metà strada tra l’intrattenimento e il talk show con incursioni nel vecchio varietà. Al timone Cristina Parodi che ha l’arduo compito di contrastare la concorrenza della “Domenica live” di Barbara D’Urso su Canale 5. Finora vi era riuscito Massimo Giletti con la sua “Arena”. Ma il giornalista è traslocato a La7.

Su Rai 2, lunedì 11 dicembre in prima serata, Renzo Arbore conduce “Speciale Indietro Tutta”, evento televisivo per celebrare il programma cult Indietro tutta che quest’anno compie trent’anni. La prima puntata, infatti, è andata in onda nel 1987. Sarà un rendez-vous di tutto rispetto con lo show man che accoglie, in uno studio che rievoca le atmosfere originali del programma, molti protagonisti dell’epoca.

Anche Rai 2 ha il show-varietà. Dal 24 ottobre torna “Stasera Casa Mika”. Il cantante Mika, che ne è il protagonista, propone altre quattro puntate dopo l’esperimento dello scorso anno ritenuto gratificante dai vertici della rete e dalla responsabile Ilaria Dalla Tana.

Dunque una stagione in cui la musica è protagonista. Ad inaugurarla è Fiorella Mannoia che si cala nel ruolo della conduttrice e ripercorre, insieme ai telespettatori, la sua carriera professionale e la vita privata. Saranno due appuntamenti in cui la cantante accoglierà molti colleghi del mondo delle sette note con i quali duetterà e si intratterrà in un contesto che dovrebbe piacere sia al pubblico meno giovane di Rai 1 sia alle nuove generazioni. Il programma era previsto per la scorsa primavera e avrebbe dovuto andare in onda in tre puntate cavalcando l’onda lunga del secondo posto conquistato dalla Mannoia a Sanremo 2017. Poi la decisione di spostarlo ad inizio della stagione autunnale e di ridurne le serate.

A Carlo Conti è affidato anche un altro compito: il 6 settembre condurrà su Rai 1 in prime time lo speciale “Pavarotti & Friends”. Una serata dedicata al grande tenore per celebrarlo a dieci anni dalla scomparsa. Sarà un evento con molti ospiti internazionali.

Infine: un altro evento di musica avrà come protagonisti Elton John e Andrea Bocelli. I due artisti saranno insieme in un concerto al Colosseo con la conduzione di Milly Carlucci. L’appuntamento è per sabato 16 settembre.


FONTE: Il Tempo.it


Tag : Rai musica, intrattenimento musica rai, eventi musica rai, show varietà rai
Mon, 07 Aug 2017 17:36:05 +0200

Dall'Oglio, la Rai crea i “Ponti di pace”

Dalla Rubrica Schermaglie di Andrea Fagioli

Un'iniziativa interessante, oltre che importante. Forse per la prima volta in questa forma. È stata voluta e realizzata dalla Rai a quattro anni dalla sparizione in Siria di padre Paolo Dall'Oglio.

Nella due giorni dedicata a padre Dall’Oglio, sotto al titolo Ponti di pace, si sono occupati, oltre a Tg e Gr, anche altri programmi d'intrattenimento come Uno Mattina estate e altri speciali giornalistici come quello di Rainews24 o il Tg2 Dossier del sabato sera. In un'intervista al Tg3, Immacolata Dall'Oglio, sorella del gesuita, ha ribadito la convinzione che padre Paolo sia ancora vivo: «Ci assumiamo il rischio della speranza», ha detto.

Per due giorni, venerdì e sabato scorsi, una speciale programmazione è stata dedicata alla figura del gesuita di cui non si hanno più notizie dal 29 luglio 2013. Nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio, il 28 e il 29 luglio, sono stati proposti servizi, interviste e approfondimenti sull'opera di Dall'Oglio e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un'iniziativa che il servizio pubblico ha messo in campo per tenere accesi i riflettori e mantenere vivo il filo della speranza.

«Non è la commemorazione, ma l'attualità di padre Dall'Oglio», ha spiegato Beppe Giulietti, presidente della Federazione nazionale della stampa, che ha partecipato ad alcuni degli appuntamenti tra cui lo speciale del Tg3 condotto sabato mattina da Riccardo Chartroux nel quale sono intervenuti anche padre Giovanni La Manna (confratello di Dall'Oglio), lo scrittore Shady Hamadi, l'islamista Gian Maria Piccinelli e il giornalista Riccardo Cristiano. Quest'ultimo, che ha definito padre Dall'Oglio «voce narrante di una rivoluzione non violenta», è intervenuto in altre circostanze tra cui il giorno precedente nello spazio speciale all'interno del pomeridiano di Rai 1 La vita in diretta estate condotto da Paolo Poggio e Benedetta Rinaldi. Nell'occasione il comboniano padre Giulio Albanese, presente assieme a Cristiano e alle giornaliste Lucia Goracci e Carmen Lasorella, ha sottolineato che al di là della mancanza di notizie sulla sua sorte «padre Paolo vive nella fede» e che «mai come oggi dobbiamo avere il coraggio di osare come lui ci ha insegnato».

Di padre Dall'Oglio, nella due giorni sotto al titolo Ponti di pace, si sono occupati, come detto, oltre a Tg e Gr, anche altri programmi d'intrattenimento come Uno Mattina estate e altri speciali giornalistici come quello di Rainews24 condotto dal direttore Antonio Di Bella o il Tg2 Dossier del sabato sera. In un'intervista al Tg3, Immacolata Dall'Oglio, sorella del gesuita, ha ribadito la convinzione che padre Paolo sia ancora vivo: «Ci assumiamo il rischio della speranza», ha detto.

E la Rai, con Ponti di pace, ci ha spinto giustamente a condividere il rischio.


FONTE: Avvenire.it


Tag : dall’oglio rai, rai dall’oglio pontidipace, rai padre dall’oglio, rai ponti di pace
Fri, 04 Aug 2017 17:55:50 +0200

Rai3 e Tour de France, il ciclismo appassiona gli italiani: i «fedeli del Tour» sono 1,3 milioni

La televisione in numeri: ciclismo e Tour de France, le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione. Oltre 1 milione e 300mila i «fedeli del Tour».

Li chiamano impropriamente «sport minori» perché non portano alle reti l’attenzione (e i soldi) del calcio, ma diventano appuntamenti sempre più importanti nell’età della più forte frammentazione dei gusti e dei consumi, anche sul piccolo schermo. Domenica scorsa si è concluso il Tour de France, appuntamento dell’estate anche in Italia per gli spettatori della Rai e di Eurosport: le dirette e i vari appuntamenti proposti da Rai3 (e non da Rai2, come per il Giro d’Italia) hanno portato alla tv pubblica ascolti ragguardevoli, nel periodo naturalmente più magro per la televisione.

Il momento più seguito in tv è prevedibilmente quello dell’arrivo: il segmento conclusivo della diretta, della durata di circa un’ora, fa balzare Rai3 in vetta alla classifica dei canali generalisti più seguiti in daytime, col 14,4% di share medio per i 21 appuntamenti quotidiani. L’ascolto complessivo varia notevolmente a seconda dell’interesse della tappa (picco di quasi 2 milioni e mezzo per quella alpina del 20 luglio), ma complessivamente i «fedeli del Tour» sono stati 1.375.000 individui. Un po’ meno – 892.000 spettatori medi, 8,2% di share - quelli che hanno seguito la gara dall’inizio.

Buoni anche i risultati del Processo alla tappa Tour, con 600mila spettatori medi e il 7,2% di share. Il profilo dello spettatore del ciclismo ci è rivelato dall’analisi della composizione del pubblico del Tour all’arrivo, la parte più seguita: prevalgono nettamente gli uomini (22,5% di share, con le donne all’8,3%), soprattutto quelli con più di 55 anni (16,2% di share), e in particolare con buoni livelli di istruzione (21% lo share fra i laureati). Ha fatto dunque bene la Rai ad assicurarsi i diritti del Tour fino al 2023, mentre Sky punta sul tennis con Wimbledon e Discovery «ruba» il basket alla pay.

In collaborazione con Massimo Scaglioni, elaborazione Geca Italia su dato Auditel


FONTE: www.corriere.it


Tag : rai3 ciclismo, rai3 tour, tour rai3, ciclismo rai tour
Mon, 31 Jul 2017 19:33:54 +0200

RAI, riflettori sul mistero di Padre Dall’Oglio rapito quattro anni fa, #pontidipace

RAI, Padre Dall’Oglio, #pontidipace: oggi e domani nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio della RAI saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull’opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Tutti gli spazi dedicati a Padre Dall’Oglio saranno caratterizzati dall’hashtag #pontidipace.


A quattro anni dal rapimento di Padre Paolo Dall’Oglio in Siria la RAI dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto crossmediale curato dalla Direzione comunicazione. Un’iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza.

Oggi su Rai 1 “Uno mattina estate” (con spazio a cura del TG 1 dalle 7.10) e “La vita in diretta estate”, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di Padre Dall’Oglio. All’interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell’Associazione giornalisti amici di Padre Dall’Oglio; Padre Giulio Albanese, missionario colombiano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata RAI.

Alle 18 RaiNews24 proporrà uno speciale condotto dal direttore Antonio Di Bella. All’interno del programma anche le interviste realizzate da Maria Gianniti (GR RAI) ai confratelli dell’ultimo monastero frequentato da Padre Dall’Oglio.
Domani, oltre all’ampia copertura informativa riservata da tutte le testate RAI alla figura di Paolo Dall’Oglio, anche lo Speciale TG3, in onda alle 10.55 su Rai3, e Tg2 Dossier, dalle 23.30 su Rai2. RaiNews24 proporrà numerosi servizi nel corso di tutta la sua programmazione all-news. Tutti gli spazi dedicati a Padre Dall’Oglio saranno caratterizzati dall’hashtag #pontidipace.

FONTE: www.quotidiano.net


Tag : pontidipace, rai speciale dall’oglio, dall’oglio rai, dall’oglio pontidipace
Fri, 28 Jul 2017 20:35:01 +0200

I riflettori della RAI su padre Dall'Oglio a quattro anni dal rapimento, programmazione speciale

A quattro anni dal rapimento di padre Paolo Dall’Oglio in Siria (entrato nel Paese il 27 luglio del 2013 è scomparso due giorni dopo), la Rai dedica una speciale programmazione alla sua figura con un progetto curato dalla Direzione comunicazione.

A quattro anni dal rapimento di padre Paolo, il servizio pubblico rievoca la figura del gesuita. Evento oggi anche a Milano. Venerdì e sabato nei programmi, nei telegiornali e nei giornali radio saranno presenti servizi, speciali e approfondimenti sull’opera del gesuita portatore di pace e sulla sua attività nel teatro del conflitto siriano. Un’iniziativa che il servizio pubblico mette in campo per tenere accesi i riflettori sulla sua scomparsa e contribuire a mantenere vivo il filo della speranza.

Nella giornata di venerdì su Rai1 “Uno Mattina estate” (con uno spazio a cura del Tg1 dalle 7.10) e “La vita in diretta estate”, dalle 15.40, riserveranno ampie finestre di approfondimento alla vicenda di Padre Dall’Oglio.

All’interno del programma pomeridiano saranno ospiti Riccardo Cristiano, presidente dell’«Associazione giornalisti amici di padre Dall’Oglio»; Padre Giulio Albanese, missionario comboniano; Lucia Goracci, corrispondente da Istanbul e inviata Rai.

Questa sera, a Milano, la Fondazione culturale San Fedele e le Edizioni San Paolo presentano il libro “Paolo Dall’Oglio, la profezia messa a tacere”, libro a più voci curato da Riccardo Cristiano. L’appuntamento è a Piazza San Fedele 4, alle 20.45.


FONTE: www.avvenire.it


Tag : speciale dall’oglio, dall’oglio speciale, rai padre dall’oglio, dall’oglio rai
Thu, 27 Jul 2017 19:08:43 +0200

Rai Uno, le inchieste di «Cose nostre» e l’attualità delle parole di Sciascia

Vale sempre la pena di dare uno sguardo alle inchieste di «Cose nostre»: una bella operazione di Rai Uno che lungo il corso dell’anno ha raccontato la professione e le vite di giornalisti «scomodi», che lavorano con coraggio in zone difficili, spesso sollevando il velo sulle attività di mafie di vario tipo (senza perdersi in distinzioni lessicali).

Un ritratto della professione giornalistica come dovrebbe essere, nei suoi ideali più alti. E insieme ai giornalisti ci sono altre persone, manager pubblici, collaboratori di giustizia, semplici cittadini, che sempre rischiando molto si sono opposti alle mafie. Venerdì in prima serata è andato in onda un episodio speciale con un respiro diverso, a cura di Emilia Brandi.

A due giorni dall’anniversario della strage di via d’Amelio, in cui morirono il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, «Cose Nostre» ha dedicato un approfondimento alla figura di Matteo Messina Denaro, definito il «padrino invisibile», ultimo boss delle prime linee della mafia siciliana in latitanza da più di 25 anni. L’inchiesta si è concentrata in particolare su Trapani, la terra di origine di Messina Denaro in cui si rese protagonista di molti episodi criminali, ricostruiti attraverso interviste a chi visse quegli spaventosi anni di guerra aperta (poliziotti, magistrati, pentiti). Molto toccante il racconto dell’ex magistrato Carlo Palermo, scampato a un attentato dinamitardo che costò tragicamente la vita a una mamma e ai suoi due figli piccoli. Per tutta la serata, è serpeggiata l’ombra pesante di contatti da parte delle istituzioni con i referenti mafiosi, uno dei punti più oscuri della storia della Repubblica. Riecheggiano le parole di Leonardo Sciascia: «Continuo ad essere convinto che la Sicilia offra la rappresentazione di tanti problemi, di tante contraddizioni, non solo italiani ma anche europei, al punto da poter costituire la metafora del mondo odierno».

FONTE: www.corriere.it



Tag : cose nostre, rai uno cose nostre, cose nostre rai uno
Mon, 24 Jul 2017 16:11:12 +0200

Rai1, Borsellino stravince e scuote anche in tv

La docufiction Paolo Borsellino - Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravince la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage.

Palermo, 19 luglio 1992, ore 16,58: un boato tremendo, una nuvola nera, il suono degli antifurto. Un video registrato a qualche isolato di distanza da Via D'Amelio fissa i momenti successivi all'esplosione in cui sono morti Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta (Claudio Traina, Agostino Catalano, Walter Cosina, Emanuela Loi e Vincenzo Li Muli). Un unico superstite, Antonio Vullo, si aggira tra cadaveri a brandelli e auto in fiamme. La mafia ha fatto saltare una Fiat 126 imbottita di esplosivo nel momento in cui il magistrato palermitano usciva dalla casa della madre dopo una visita domenicale.

Parte da qui la docufiction Paolo Borsellino - Adesso tocca a me (coproduzione Rai Fiction e Aurora tv) andata in onda mercoledì su Rai 1, stravincendo la prima serata con 3.435.000 spettatori e uno share del 18,82%, nel venticinquesimo anniversario della strage. E il punto di vista non poteva che essere quello dell'unico testimone diretto, il sopravvissuto agente Vullo, che ancora oggi avverte un senso di colpa per non essere morto con gli altri. «Vivere come unico superstite è difficilissimo – racconta all'inizio del programma –. C'è un'inquietudine che mi porto dentro sempre. Parte della mia vita è rimasta in Via D'Amelio». E alla fine afferma che dalla Croma blindata è uscito fisicamente da solo, «ma a tirarmi fuori sono stati i colleghi che erano già morti e non hanno voluto che io facessi una fine peggiore della loro rimanendo bruciato all'interno dell'auto». Una testimonianza commovente che apre e chiude la docufiction che unisce ricostruzione filmica con interviste e immagini d'epoca. Un doppio binario che funziona, con intersezioni e ritmi giusti, dimostrando come questo possa essere uno dei linguaggi più adatti alla tv. Da una parte le parole commosse dei fratelli di Borsellino, Rita e Salvatore, di magistrati e giornalisti, dall'altra un film ben diretto da Francesco Miccichè, scritto con Sandrone Dazieri e Giovanni Filippetto, la collaborazione di Manfredi Borsellino, e interpretato da un grande Cesare Bocci che, messo da parte il cliché di Mimì Augello del Commissario Montalbano, dà spessore umano e professionale a un credibile Paolo Borsellino interpretandolo negli ultimi 57 giorni di vita per arrivare a dire che «chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola».

Fonte: Avvenire.it


Tag : Rai1, Rai Fiction, Rai Fiction Borsellino, Rai1 Borsellino “Adesso tocca a me”, Rai1 docu-fiction Borsellino
Fri, 21 Jul 2017 16:29:10 +0200

L’emozione della fiction e la forza della verità per raccontare Borsellino

Domani su Rai 1 il film sugli ultimi 57 giorni del magistrato con immagini d’epoca e ricostruzioni interpretate da attori

Partecipo come voce narrante a un lavoro fatto con il cuore. Torno spesso a Via D’Amelio quando non c’è nessuno per pensare a ciò che ho perso”.

Antonio Vullo – unico agente di scorta sopravvissuto alla strage

Lo sguardo teso di Paolo Borsellino si sovrappone a quello studiato di Cesare Bocci che in un gioco a incastro presta il volto al magistrato ucciso. È un andare e venire di emozioni, di parole, di scene, autentiche e ricostruite, che hanno la forza della verità e la suggestione della fiction.

Per ricordare i venticinque anni dalla strage di via D’Amelio, proprio nel giorno dell’attentato, domani va in onda su Rai 1 Paolo Borsellino. Adesso tocca a me una docufiction co-prodotta da Rai Fiction e da Aurora Tv per la regia di Francesco Miccichè, con il racconto degli ultimi 57 giorni di Paolo Borsellino, dalla strage di Capaci e quella di Via D’Amelio.  Due mesi di lavoro forsennato contro il tempo per tentare di portare a termine l’indagine ereditata dal suo amico Falcone.

Nuovo Linguaggio

Il prodotto, che sarà proiettato nelle scuole, porta avanti l’idea di un nuovo linguaggio che in tv avrà sempre più spazio per la capacità di connettere il Paese alle tematiche più urgenti, un ponte immediato tra il veramente accaduto e la fedeltà della ricostruzione, un gran lavoro di interviste, immagini di repertorio, documentazione attenta. Dice Tinny Andreatta, direttore di Rai Fiction: “il linguaggio è potente se è rigoroso il lavoro che sta dietro, soprattutto negli elementi di approfondimento. Abbiamo iniziato con Libero Grassi su RAI3 e ora si va avanti con un progetto su Mafia Capitale. E la formula si può allargare a personaggi del mondo della cultura popolare e dello spettacolo”.

A benedire la presentazione in RAI, anche il presidente del Senato Grasso che compare nel documentario ricordando il messaggio di Borsellino, testamento spirituale lanciato nella veglia a San Domenico nel trigesimo della morte di Falcone. Un’orazione funebre rivolta all’amico e a se stesso. Voce narrante e testimone commosso, l’unico agente della scorta a non essere stato ucciso dall’esplosione perché in quel momento stava spostando l’auto: “Non ho pregato, non ho cercato, non mi sono nascosto. E’ successo. Difficile conviverci. Spesso vado a Via D’Amelio, quando non c’è nessuno, per ripensare a quello che ho perso. Il lavoro è stato fatto con il cuore, foto e immagini di cronaca sono ben amalgamate con la fiction. E ha il merito di aprire le porte alle tante verità non dette. In 25 anni di processi e di condanna manca ancora qualcosa. Troppi depistaggi e ritardi, un monito per le nuove generazioni. E’dei giorni scorsi il processo di revisione alla Corte d’Appello di Catania. Buon segno. Dopo Capaci noi della scorta lo vedevamo distante, sempre più isolato”.

Anche Cesare Bocci si è mosso bene in questo confronto continuo personaggio- persona reale: “Mescolare i due piani è una strada vincente. Nel nostro caso la finzione è sempre appoggiata alla realtà, da lì prende una spinta emozionale. Il mio lavoro si è formato grazie ai tanti film che ho studiato. Mi sono fatto l’idea che la morte di Falcone fosse stata per lui uno spartiacque. Il primo era di un uomo allegro, positivo, incline agli scherzi. C’è l’immagine di lui in bicicletta, senza maglia che sorride e alza le dita in segno di vittoria. Un onore vedere la mia faccia associata alla sua. All’inizio ne ero intimorito, la serietà della documentazione mi ha rassicurato. Se anche gli assomigliassi un decimo nella sua moralità, sarei l’uomo più felice del mondo”.

E il confronto con quanti hanno interpretato Borsellino prima di lei?

“Film bellissimi. Ma questo è un lavoro diverso”.


Fonte: La Stampa


Tag : Rai1, Rai1 fiction, Rai1 Paolo Borsellino, Rai1 Borsellino “Adesso tocca a me”, Rai1 fiction Borsellino
Tue, 18 Jul 2017 16:18:28 +0200