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Contrordine: la Voyager 1 potrebbe NON aver raggiunto lo spazio interstellare

Nel 2012 il team della missione Voyager 1 aveva annunciato che la sonda era ufficialmente diventata il primo veicolo spaziale costruito dall'uomo ad aver raggiunto lo spazio interstellare.

Dopo una serie di notizie contrastanti, infatti, i dati mostravano che la Voyager stava viaggiando, da circa un anno, nel plasma, o gas ionizzato, presente nello spazio interstellare. La sonda si trovava dunque in una sorta di zona di transizione, sempre all'interno del nostro Sistema Solare, ma al di fuori dell'eliosfera, ossia di quella gigantesca bolla dominata dal campo magnetico della nostra stella e dal vento solare.

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Pianeta extrasolare Kepler-421b: un intervallo di transito da record

Kepler-421b è il nuovo pianeta extrasolare, scoperto tra i dati rilevati dal telescopio della NASA Kepler, con l'intervallo dil transito più lungo mai osservato: un anno su Kepler-421B dura 704 giorni terrestri.

"Trovare Kepler-421B è stato un colpo di fortuna", ha dichiarato l'autore dello studio David Kipping, del Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, Massachusetts.
"Più lontano arriva un pianeta dalla sua stella e più è difficile rilevarne il transito dalla Terra".

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Chang'E 3: l'anomalia di Yutu? Colpa delle rocce

A quanto pare, nonostante qualche incidente di percorso, il lander e il rover della missione cinese Chang'E 3 sono ancora vivi ed in grado di comunicare, nonostante il rover, Jade Rabbit, fosse stato dato per spacciato a fine maggio.

Ancora una volta, il loro segnale è stato ascoltato dagli astronomi radioamatori del sito web UHF-Satcom che monitorizza le trasmissioni satellitari, lo stesso sito web amatoriale che aveva rilevato per primo il segnale di downlink dopo l'anomalia, che dalla seconda ibernazione (25 gennaio 2014) aveva bloccato Yutu sulla superficie lunare.

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Confermata l'origine extragalattica dei Fast Radio Burst

Utilizzando il radiotelescopio di Arecibo a Puerto Rico, gli scienziati hanno ascoltato una raffica di lampi radio veloci, durata una frazione di secondo, proveniente dallo spazio profondo.

La scoperta, che è stata pubblicata il 10 luglio sulla rivista Astrophysical Journal, segna la prima volta in cui un "Fast Radio Burst" (FRB) è stato registrato con uno strumento diverso dal radiotelescopio di Parkes in Australia.

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ESA: are we there yet? Un sabato giocando con Rosetta!

Mercoledì 9 luglio, l'ESA ha dato il via ad un concorso creativo per accompagnare la fase principale della missione Rosetta.

Dopo 10 anni nello spazio e 6 miliardi di chilometri percorsi, la sonda e il lander Philae stanno per raggiungere la loro destinazione finale, la cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko.

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Le ultime drammatiche ore della cometa ISON

In molti lo avevano già sospettato ma ora un nuovo studio, basato sui dati ESA/NASA del Solar and Heliospheric Observatory (SOHO), conferma che la cometa 2012/S1 (ISON) aveva smesso di produrre polveri e gas poco prima del perielio.

Quando fu scoperta, nell'autunno 2012, gli astronomi avevano ipotizzato che sarebbe riuscita stata molto luminosa nel cielo, tanto da definirla la "cometa del secolo". La ISON sarebbe dovuta passare a soli 1,2 milioni di chilometri dalla superficie del Sole il 28 novembre 2013 e sopravvivere, diventando l'astro di Natale nei cieli terrestri. Ma ben presto i dubbi iniziarono e con essi si affievolirono le speranze.

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ESA Rosetta: la doppia personalità della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

67P/Churyumov-Gerasimenko non è una cometa qualunque, ne abbiamo avuto la prova il 15 luglio quando alcune immagini e un articolo sul sito CNES hanno preceduto inavvertitamente il rilascio ufficiale programmato.

Il nuovo materiale era stato rimosso poco dopo la pubblicazione ma sono bastati pochi istanti online, perché gli appassionati, me compresa, riuscissero a salvarlo in tutto o in parte. Il tam tam ha iniziato a circolare nella rete e con esso anche un po' di malcontento da parte del pubblico, desideroso di una maggior condivisione di informazioni.

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Curiosity: il MAHLI riprende il laser della ChemCam in azione

Poter sbirciare il lavoro di Curiosity su Marte è sempre divertente ed anche istruttivo.

Sabato 12 luglio, il Mars Hand Lens Imager (MAHLI), la fotocamera posizionata sul braccio robotico del rover, ha ripreso una sequenza inedita che mostra il laser della ChemCam mentre colpisce una roccia, chiamata "Nova".

Nova fa parte del pavimento del cratere Gale, situata poco al di fuori dell'ellisse di atterraggio, nel quadrante Shoshone.

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I dati e le immagini di ESA Rosetta: come e perché

Dopo l'emozionante ed accidentale pubblicazione delle immagini della cometa 67P scattate della sonda dell'ESA Rosetta, anticipate ieri sul sito CNES, il pubblico della rete ha iniziato a chiedere a gran voce un rilascio più veloce di informazioni.

Rosetta è in questo momento una delle missioni più coinvolgenti per scienziati, appassionati e curiosi: il suo lungo viaggio e la sua prossima impresa, insieme a quella del lander Philae, stanno per scrivere almeno qualche pagina nella storia delle missioni spaziali.

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ESA Rosetta: a 10.000 chilometri dalla cometa 67P il nucleo diventa binario

Oggi 15 luglio, solo 10.000 chilometri separano la sonda dell'ESA Rosetta dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko.

Domani la sonda eseguirà il terzo dei quattro "burns" (accensioni dei propulsori) chiamati "Far Approach Trajectory" (FAT), condotte una volta alla settimana tra il 2 e il 23 Luglio.

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