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LA NASA annuncia il payload per la missione Mars 2020

Il prossimo rover che la NASA invierà su Marte nel 2020 sarà dotato di sette strumenti scientifici e tecnologici altamente avanzati per condurre indagini senza precedenti.

Dopo aver selezionato tra le 58 proposte ricevute nel mese di gennaio da ricercatori ed ingegneri di tutto il mondo, il doppio rispetto al numero usuale in queste competizioni, ieri 31 luglio 2014 sono stati annunciati i vincitori, per un valore complessivo di circa 130 milioni di dollari di sviluppo su un costo totale di missione di 1,9 miliardi di dollari.

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Misteriose molecole per misteriose bande interstellari diffuse

Nel vasto ed apparentemente vuoto spazio interstellare, si aggirano in realtà molecole solitarie: carbonio, idrogeno, silicio ed altri atomi nati dalla fusione nucleare delle stelle e spinti lontano dai forti venti generati dalle esplosioni di supernovae.

Molti astronomi sospettano che, queste molecole siano responsabili di un fenomeno osservato dalla Terra, noto come "diffuse interstellar bands" (DIB - bande interstellari diffuse), prova spettrografica che qualcosa là fuor,i nell'Universo, sta assorbendo alcune lunghezze d'onda della luce proveniente dalle stelle prima che raggiunga la Terra.

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ESA: Venus Express risale dall'inferno

La sonda dell'ESA Venus Express ha concluso il suo esperimento di aerobraking (aerofrenaggio), salendo nuovamente di quota. Ora, la sonda continuerà le osservazioni di Venere per almeno un paio mesi.

A partire dal 23 giugno, Venus Express era scesa di quota, mantenendosi mediamente ad altitudini comprese tra i 131 e i 135 chilometri per un paio di minuti alla volta, durante ciascuno degli approcci più vicini al pianeta.

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NASA Cassini: i segreti dei 101 geyser di Encelado

Sembra un numero incredibile ma analizzando i dati rilevati dalla sonda della NASA Cassini, gli scienziati hanno contato oltre 101 geyser attivi sulla luna di Saturno Encelado.

L'esistenza di un oceano sotterraneo era stata a lungo ipotizzata e confermata lo scorso aprile ma i getti sono sempre stati considerati un ulteriore elemento intrigante, una possibile prova che l'acqua liquida del mare fosse in grado di risalire in superficie.

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ESA ROSETTA: aggiornato il nuovo modello della cometa 67P/CHURYUMOV-GERASIMENKO

La scorsa settimana l'ESA aveva rilasciato un nuovo modello della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, destinato ad essere perfezionato man mano che Rosetta si avvicina al target.

Ieri, la simulazione è stata aggiornata con gli ultimi scatti, dal 14 al 24 luglio.

L'animazione, disponibile anche in versione anaglifo (indossate gli occhiali 3D), è composta da 72 frame, 5 frame per secondo, per una durata complessiva di 14,4 secondi, in modo tale da risultare 3.100 volte più veloce della realtà (il periodo di rotazione della cometa è di 12.4 ore).

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Tre gioviani caldi più aridi del previsto

Un team internazionali di astronomi, utilizzando i dati del telescopio spaziale Hubble, ha studiato il vapore acqueo contenuto nelle atmosfere dei pianeti extrasolari in orbita intorno a stelle simili al Sole.

I tre pianeti presi in esame sono HD 189733b, HD 209458b, e WASP-12b, distanti tra i 60 e i 900 anni luce da noi.

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Astrofoto: C/2014 E2 (JACQUES) e IC 405

Una foto meravigliosa è stata pubblicata tra altrettante immagini incredibili, nella galleria fotografica del sito web spaceweather.com.

La cometa C/2014 E2 Jacques spicca in questo scatto del 26 luglio, davanti a IC405 (Flaming Star Nebula), una nebulosa diffusa nella costellazione dell'Auriga.

Scoperta il 13 marzo da Cristovao Jacques, da cui la cometa prende il nome, e dal team SONEAR (Southern Observatory for Near Earth Asteroids Research), vicino Oliveira, Brasile, il 13 luglio è passata a 12,7 milioni di chilometri da Venere.
In quei giorni, la sonda dell'ESA Venus Express avrebbe potuto tentare alcune osservazioni mentre, invece, era in procinto di risalire dalla sua prima immersione in aerobraking nell'atmosfera del pianeta.

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Marte: fervono i preparativi per la cometa C/2013 A1 Siding Spring

Mentre la sonda dell'ESA Rosetta sta inseguendo una cometa, un'altra cometa si sta avventurando nel Sistema Solare interno e passerà a soli 132.000 chilometri dalla superficie di Marte il prossimo 19 ottobre 2014.

C/2013 A1 Siding Spring è stata scoperta il 3 gennaio 2013, da Robert H. McNaught con l'Uppsala Schmidt Telescope del Siding Spring Observatory nel New South Wales, Australia, quando si trovava ancora oltre l'orbita di Giove.

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ESA Rosetta: il nuovo modello della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

I dettagli della superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko diventano sempre più visibili agli occhi elettronici della sonda Rosetta.

Ieri l'ESA ha rilasciato le ultime immagini riprese il 20 luglio dalla fotocamera NAC di OSIRIS, quando la sonda si trovava a 5.500 chilometri dal suo target.

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Contrordine: la Voyager 1 potrebbe NON aver raggiunto lo spazio interstellare

Nel 2012 il team della missione Voyager 1 aveva annunciato che la sonda era ufficialmente diventata il primo veicolo spaziale costruito dall'uomo ad aver raggiunto lo spazio interstellare.

Dopo una serie di notizie contrastanti, infatti, i dati mostravano che la Voyager stava viaggiando, da circa un anno, nel plasma, o gas ionizzato, presente nello spazio interstellare. La sonda si trovava dunque in una sorta di zona di transizione, sempre all'interno del nostro Sistema Solare, ma al di fuori dell'eliosfera, ossia di quella gigantesca bolla dominata dal campo magnetico della nostra stella e dal vento solare.

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