Ecco cosa sono le ramoracce o ramoracci l’erba selvatica sconosciuta che si cucina ai Castelli Romani

C'è chi li chiama ramoracci, chi ramuracce, ramoracce o ramolacci. Ad ogni modo, è un’erba selvatica dalle mille identità che appartiene alla famiglia delle crocifere. Noto anche come ravanello selvatico, ha un sapore che ricorda il broccoletto, ma più delicato, e dimensioni simili alla cicoria. Se il termine raphanus, nome scientifico della pianta, evoca la radice della pianta, le foglie sono da sempre l’ingrediente chiave della tradizione culinaria. Cresce spontaneo nei campi di buona parte del Lazio e soprattutto nella zona dei Castelli Romani, dove è diventato un protagonista della cucina locale.Tortino di ramoracce del ristorante il Torchio di FrascatiUn’erba, tanti nomi e una lunga storiaLe ramoracce, il cui nome scientifico completo è Raphanus raphanistrum, appartengono alla famiglia delle crocifere (come il cavolfiore, i cavoletti di Bruxelles, le cime di rapa, il ravanello, la rucola e molti altri).
Ecco cosa sono le ramoracce o ramoracci l’erba selvatica sconosciuta che si cucina ai Castelli Romani

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