Armocromisti arsenico e vecchie borsette

Davvero come in una regia di Frank Capra è andata in scena la grande farsa sulla giustizia. Una specie di capitombolo della sinistra giustizialista che riempie social, tv e giornali di insulti e richieste di dimissioni verso chicchessia (nel caso specifico il ministro della Giustizia Nordio e la collega del Turismo Santanché) ma poi lascia vuota l'aula di Montecitorio. Complice una Rai non in diretta, una volta lanciato il sasso tanto vale ritirare la mano. E così di fronte al Guardasigilli alla Camera c'erano centinaia di banchetti vuoti. Perché tanto la polemica era già fatta, le claque là fuori messe al lavoro, chissenefrega di andarci davvero in aula. E alla fine, di fronte a una battagliera Santanché, che ha giocato la mossa del cavallo («Se sarò rinviata a giudizio per la vicenda legata al Covid rifletterò sulle mie dimissioni») Elly Schlein ha replicato la parte della battutara già inaugurata con il famoso «Presidente del Coniglio» rivolto a Meloni per il caso Almasri.
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