Il futuro dei missili Stinger tra riarmo degli arsenali Usa e fronte ucraino

L’esercito statunitense sta compiendo passi decisivi verso la modernizzazione del suo sistema di difesa aerea a corto raggio, e il trasferimento di molti dei famosi missili Stinger – noti per il largo impiego che ne venne fatto nella guerra sovietico-afghana da parte dei mujiadin, che poterono abbattere gli elicotteri russi negli anni Ottanta – in Ucraina, dove sono ancora ampiamente usati per fronteggiare la crescente minaccia di droni ed elicotteri, ha mostrato la necessità di un nuovo sistema di difesa aerea a corto raggio spalleggiabile e da istallare su mezzi corazzati leggeri, il prima possibile.Gli arsenali Usa e l’Ucraina in guerraA quanto pare la necessità di un nuovo sistema analogo al FIM-92 Stinger, designato come MANPADS o Sistema da difesa aerea spalleggiabile, in questo caso a puntamento passivo agli infrarossi, quindi a ricerca di calore, si è fatta “sempre più urgente” da quando lo scoppio della guerra in Ucraina e le conseguenti forniture di armi da parte degli Stati Uniti hanno previsto il trasferimento di migliaia di missili Stinger, rendendo evidente la necessità di un sostituto che prevede, allo stesso tempo, un aggiornamento.
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