Cop 16 Marevivo | Timidi passi in avanti senza la biodiversità marina la sopravvivenza dell’uomo a rischio

I lavori della Cop 16 a Roma si sono appena conclusi, ma restano troppi i nodi da sciogliere e pochissimo il tempo a disposizione per salvare la biodiversità. Dalle parole occorre passare ai fatti, soprattutto per tutelare quel bene inestimabile che è il nostro mare, ancora così poco conosciuto. Non dobbiamo dimenticare che gli oceani con il 90% di biosfera, la superficie abitabile della Terra, sono la principale fonte di biodiversità del Pianeta.L’impegno riconfermato dalla Cop 16 è quello di portare al 30% della superficie totale le aree marine protette da qui al 2030: quasi quattro volte tanto l’attuale percentuale dell’8%. A Roma si è trovato l’accordo sulle risorse necessarie per fermare, in terra e in mare, la perdita di biodiversità: 200 miliardi di dollari l’anno da qui al 2030 di cui 30 forniti dai Paesi ad alto reddito a quelli a basso reddito (il doppio rispetto all’impegno attuale).
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