Per l’Ucraina tante parole e pochi fatti | a Parigi i volenterosi fanno soprattutto confusione
L’ottimismo della volontà e il pessimismo della ragione: a Parigi è andato in scena il summit destinato a mostrare il compatto sostegno all’Ucraina da parte dei Paesi europei, ma la sensazione dominante è di un pervasivo “già visto”.Dal summit esce l’impegno dei trenta leader a continuare a sostenere Kiev e a implementare le sanzioni alla Russia e emerge anche una compatta convergenza a favore dell’obiettivo della pace a Est centrale nella proposta di negoziato tra Russia e Usa. Ma restano diversi dubbi circa l’estemporaneità delle decisioni e delle scelte fatte e, soprattutto, circa le modalità di riunioni che rappresentano cenacoli di leader senza struttura istituzionale. Emerge nuovamente la proposta franco-britannica: Parigi e Londra propongono lo schieramento di una “forza di rassicurazione” in Ucraina.
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