Cosimo I la distruzione del Pionta e l’opera del Vasari

Nel 1561, Cosimo I de’ Medici decise di dare un nuovo volto rinascimentale ad Arezzo, distruggendo la storica cittadella vescovile del Pionta. Quest’area ospitava due grandi conventi ed era stata sede dell’antica Università di Arezzo, la seconda in Europa e la terza nel mondo occidentale (dopo la prima fondata in Marocco). Oltre a questo, Cosimo I ordinò la costruzione di nuove mura e affidò al Sangallo l’edificazione della Fortezza Medicea.Fu un’opera di abbellimento o di controllo? La demolizione di ben 14 torri, simbolo delle più antiche e potenti famiglie aretine, così come la distruzione della Torre Rossa (di colore amaranto, costruita con l’antica tecnica aretina dell’argilla cotta), evidenziano l’intento politico di Cosimo I: controllare la città dall’alto della Fortezza. Arezzo, infatti, fin dall’epoca medievale, era stata un’acerrima nemica di Firenze, dominata dalla fazione guelfa.
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