Boxe lo strano caso delle piccole federazioni non riconosciute in Italia L’organizzatore | Ci vogliono morti
Una volta conclusosi il match, come è consuetudine nella Boxe, l’arbitro alza il braccio al pugile vincitore, poi scende dal ring e si allontana insieme ai tre giudici e al referente della Federazione Italiana. La cintura di una sigla minore, cioè non una delle cinque riconosciute in Italia dalla FPI, viene consegnata a chi ha ottenuto la vittoria, mentre arbitri e dirigenti volgono metaforicamente, e non solo, lo sguardo da un’altra parte. La Federazione Italiana considera questi incontri alla stregua di “international match“, non come come titolati. Su YouTube non è nemmeno facilissimo trovare immagini commentate della consegna di queste cinture.Già ai tempi di Benvenuti e Mazzinghi non esisteva più un’unica cintura di campione del mondo perché in quegli anni nacque la sigla WBA (sulle ceneri dell’antichissima NBA) e la WBC.
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Ilfattoquotidiano.it - Boxe, lo strano caso delle piccole federazioni non riconosciute in Italia. L’organizzatore: “Ci vogliono morti”
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