Dai graffiti illegali al cambio di vita parla l’ex writer | Ho pagato lavorando in una Rsa a 38 anni sono un’altra persona

Milano – Aveva 12 anni quando con la bomboletta spray in mano realizzò il suo primo graffito illegale su un treno del metrò. Oggi di anni ne ha 38 ed è un’altra persona: con in tasca un diploma da grafico pubblicitario, lavora nel campo del design. In mezzo c’è l’espiazione della colpa, passata (anche) attraverso attività socialmente utili a scopo risarcitorio a beneficio del Comune. Nel suo caso ha lavorato in una Rsa del Corvetto. A raccontare la sua storia è un (ex) writer che chiede l’anonimato perché “ho cambiato vita. Non rinnego ciò che sono stato ma non lo rifarei mai. Appartiene al passato”. Come e perché ha iniziato? “Ero un ragazzino del quartiere Barona con un enorme disagio che esprimevo lasciando “tag“. Non avevo una famiglia che mi seguisse, passavo i miei pomeriggi da solo.
Dai graffiti illegali al cambio di vita parla l’ex writer |  Ho pagato lavorando in una Rsa a 38 anni sono un’altra persona

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