Il nervosismo nel Pd c’è la voglia di creare una fronda no

Raccontano che in questi giorni l’atmosfera al Nazareno non sia delle più distese. Dal “famigerato” voto all’Europarlamento sul Rearm Europe, Elly Schlein è di cattivo umore. E non fa niente per nasconderlo. Ce l’ha con Pina Picierno, sì, che non smette di cannoneggiarla un giorno si e l’altro pure, ma ce l’ha soprattutto con quelli che nell’entourage della segretaria vengono ormai sprezzantemente chiamati i “vecchi”. Cioè Romano Prodi, Paolo Gentiloni e Luigi Zanda. La leader del Pd sa bene che, soprattutto con il primo, non può polemizzare apertamente perché nella mente di molti elettori del Pd (la cui età media, nonostante gli sforzi di Schlein, continua a restare alta) l’ex presidente della Commissione europea è ancora il padre fondatore dell’Ulivo, il simbolo del centrosinistra che riesce a battere il centrodestra.
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