Che fine ha fatto la Yakuza?

Avete presente gli elegantissimi uomini in giacca e cravatta, tatuati dal collo al costato, con collane d’oro al collo e Rolex al polso, che nei film giapponesi dei primi anni Novanta erano soliti spostarsi a bordo di berline nere di lusso, scortati da decine di guardie del corpo? Ecco: oggi i membri della Yakuza, comunemente nota per essere l’organizzazione criminale più famosa e potente del Giappone, non se la passano affatto bene. Sono infatti finiti gli anni d’oro dei criminali made in Japan, così temibili ma anche così dannatamente diversi dai componenti di qualsiasi altro gruppo malavitoso. Guai a definirli semplici “mafiosi” perché, a differenza dei gangster della Mafia italiana e delle Triadi cinesi, gli Yakuza si considerano custodi dell’ordine pubblico. Agiscono, tra l’altro, in una sottile zona grigia tra legalità e illegalità: non sono perseguiti in quanto organizzazione (anche se gran parte delle loro attività lo sono eccome); non vivono nascosti nell’ombra (hanno sedi con tanto di targhe fuori dalla porta, numeri di telefono e, fino a qualche anno fa, rilasciavano interviste e parlavano con i media); dichiarano di seguire codici d’onore ispirati ai samurai; vantano forti connessioni con politici, polizia e grandi aziende.
Che fine ha fatto la Yakuza?

It.insideover.com - Che fine ha fatto la Yakuza?

Leggi su It.insideover.com

  • Like a Dragon: Yakuza, cosa significa la serie Amazon?
  • Xbox Game Pass: quali giochi abbandonano il catalogo a fine mese? I rumor
  • Yakuza Fiancé: Raise wa Tanin ga ii: Quando lei si arrabbia, cala la notte e scende la pioggia
  • Yakuza Kiwami – Recensione
  • Yakuza 6: The Song of Life - Provato con mano!
  • Da Yakuza a Like a Dragon: dai travagliati albori al successo di una saga unica
Ne parlano su altre fonti

    Video Che fine