I cervelli come campo di battaglia | La Tecnopolitica militarizza il mondo
"I nostri cervelli", disse nel 2018 James Giordano, neuroscienziato e professore di bioetica durante una conferenza a Westpoint, "saranno i campi di battaglia del XXI secolo". Un’affermazione forte e di sicuro effetto, visto anche il luogo scelto (l’Accademia militare più famosa del mondo), ma anche – in quel momento – piuttosto nebulosa. Asma Mhalla, nel suo ambizioso volume Tecnopolitica, uscito in Francia l’anno scorso e ora tradotto in italiano (da Chiara Bongiovanni) grazie all’editore Add, riporta la frase all’inizio di un capitolo intitolato “La guerra cognitiva in democrazia“, ma si può dire che l’intero libro è dedicato alla “dimostrazione“ della tesi di Giordano. Mhalla ieri a Firenze, ospite dell’Institut français, ha ricordato che Elon Musk, il più esibizionista dei “nuovi oligarchi“ di Big Tech, al momento di prendersi Twitter (poi ribattezzato X), aveva spiegato l’acquisto con il fine di "toccare tutti gli aspetti delle nostre vite".
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I cervelli come campo di battaglia: "La Tecnopolitica militarizza il mondo" - Asma Mhalla esplora in Tecnopolitica come la Tecnologia Totale e Big Tech minacciano la democrazia e lo stato di diritto. (msn.com)
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