Il guaio dell’Italia non è la fuga dei cervelli ma l’incapacità di attrarne di nuovi
Ieri il presidente di Istat Francesco Chelli in audizione nella neo-insediata Commissione parlamentare d’inchiesta sulla transizione demografica, guidata dalla mia collega di Azione, la onorevole Elena Bonetti, ci ha ricordato ancora una volta come, a fronte di un numero sempre crescente di giovani italiani che abbandonano il paese, l’Italia non sia stata in grado di attrarre stranieri dall’estero. L'Italia ha registrato in dieci anni un saldo negativo di oltre 87mila giovani laureati (12 mila nel solo 2022) a beneficio, in gran parte, dei nostri vicini europei. I dati fanno impressione: nell’ultimo anno 191 mila cittadini hanno lasciato l'Italia, il numero più alto degli ultimi 25 anni, con un aumento significativo rispetto al 2023. Eppure, questa è solo la spia di una crisi profonda. Infatti, che l’Italia non sappia trattenere i suoi talenti non è necessariamente un problema: le persone sono libere di cercare opportunità altrove in un mercato del lavoro sempre più integrato e globalizzato, lo fanno in tutto il mondo senza che questo crei sconquassi.
Leggi su Ilfoglio.it

Ilfoglio.it - Il guaio dell’Italia non è “la fuga dei cervelli”, ma l’incapacità di attrarne di nuovi
- Il guaio dell’Italia non è “la fuga dei cervelli”, ma l’incapacità di attrarne di nuovi
- Tony Effe è nei guai! - Tony Effe è nei guai! E’ stato indagato per rissa aggravata ed accusato di essere stato il «promotore» della rissa al Sanctuary: uno dei locali notturni più frequentati dalle celebrità in Costa ... (ilvicolodellenews.it)
Video guaio dell’Italia