Pace per noi non vuol dire riarmo In cento firmano contro l’idea dell’Ue
"Una voce differente che si alza dalle città rispetto a quelle dei sindaci che in queste settimane hanno partecipato e promosso iniziative che pongono comunque al centro l’aumento della spesa per la difesa militare". Leonardo Masi, consigliere Buongiorno Empoli - SiAmo Empoli, ha così descritto l’appello contro il piano “Rearm Europe“ da lui stesso firmato. E che conta al momento un centinaio di firmatari fra politici di tutta la Toscana in rappresentanza di liste e progetti civici, del M5S e della sinistra extra-Pd. "Ogni bilancio comunale presenta obblighi stringenti, spesso fatti di tagli e servizi privi di adeguate coperture. La scelta scellerata di rendere possibile la spesa militare fuori dai meccanismi di stabilità economica è lontana da quello che serve alla maggioranza delle persone ogni giorno – si legge nel documento contrario alle spese per il riarmo annunciato dalla presidente della commissione europea Ursula Von der Leyen – le politiche di austerity, il pareggio di bilancio in costituzione, tutti gli imperativi categorici che hanno giustificato i tagli al welfare e agli enti locali e che hanno sgretolato le nostre comunità, impoverendole e svuotandole di partecipazione e di voce, sono messi da parte.
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