Studenti spiati sui social chi critica Bibi non entra negli Usa

Il nuovo segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha deciso che la libertà di parola ha un limite ben preciso: l’ingresso sul suolo americano. Con un cablogramma inviato il 25 marzo a tutte le sedi diplomatiche, ha ordinato ai funzionari consolari di passare al setaccio i social media delle persone che richiedono visti per studio o scambi culturali. Un controllo ideologico mascherato da “sicurezza nazionale”. Il bersaglio, neanche troppo nascosto, sono gli Studenti che hanno espresso solidarietà per le persone palestinesi durante la guerra di Israele a Gaza.La misura segue di poche settimane due ordini esecutivi firmati da Donald Trump per autorizzare l’espulsione di cittadini stranieri con presunti “atteggiamenti ostili” verso la cultura, il governo o i princìpi fondanti degli Stati Uniti.
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