Tjeknavorian il giovane direttore della Sinfonica è già leggenda | Una continua creatività è la strada giusta per attirare sempre più pubblico
Milano, 2 aprile 2025 – L’attribuzione - sacrosanta - del premio Abbiati è solo la ciliegina sulla torta: Emmanuel Tjeknavorian (trent’anni il 22 aprile: auguri molti; nato a Vienna da padre armeno compositore e direttore d’orchestra, e da madre pianista; violinista di grande e meritato successo, passa al podio ma continua a praticare il violino; dal febbraio scorso, direttore stabile della Sinfonica di Milano, ex Verdi) è da tempo una delle più luminose realtà dell’odierno panorama musicale. Ce ne sono parecchi, di giovani e financo giovanissimi già etichettati quali star della bacchetta: ma il nostro ha caratteristiche - tanto musicali quanto umane - tutte sue: che hanno letteralmente contagiato un’orchestra sempre stata buona, ma (sorprende sempre, il come un direttore possa fare la differenza in un amen di tempo) che ha subito risposto di slancio, con una palpabile affinità d’intenti che l’ha fatta diventare compagine di primo piano nel panorama musicale italiano.
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