Il cartello immortale | simbolo di inefficienza e surrealismo urbano
Arezzo, città d’arte e cultura, terra di Piero della Francesca, patria dell’oro e. del cartello eterno. Sì, perché sulla tangenziale, all’altezza dell’incrocio tra via Setteponti e via Fiorentina, campeggia da mesi un cartello che definire fuorviante sarebbe un eufemismo. Recita un divieto di svolta che, a quanto pare, non esiste più da tempo. Una piccola opera d’arte dell’assurdo che, con la sua elegante inutilità, arricchisce il panorama urbano.Un’installazione involontaria, un omaggio alla memoria storica? Forse un richiamo alla grande tradizione dell’arte concettuale, dove l’idea di segnaletica viene superata e si entra nel campo della filosofia esistenziale: “Cosa è vero? Cosa è falso? Dove posso girare davvero?”A quanto sembra, la svolta verso San Leo è consentita, ma il cartello dice il contrario.
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Video cartello immortale