Il misterioso approdo della rosa camuna nel Mantovano

(Mantova) Un tesoro sepolto per 3500 anni, custodito nel silenzio. Ora, finalmente, svelato. Domenica mattina, a Gazoldo degli Ippoliti, nella Bassa mantovana, è stato presentato al mondo un ritrovamento archeologico senza precedenti: la prima e unica rosa camuna in ceramica mai scoperta in Italia. Un reperto che getta una luce nuova sulle connessioni tra le antiche civiltà dell’età del Bronzo, spingendosi ben oltre i confini finora immaginati. La rosa camuna, icona sacra degli antichi Camuni, è nota per le incisioni rupestri nella Valle Camonica. Ma questa volta non è stata trovata tra le rocce della Lombardia, bensì a 200 chilometri di distanza, nel cuore del Mantovano, precisamente a Pontazzo di Breda Cisoni, vicino a Sabbioneta. Datata tra il XV e il XIV secolo a.C. (circa 3400-3500 anni fa), questa ceramica rappresenta una svolta epocale: dimostra che il simbolo, legato al culto del sole e alla spiritualità antica, viaggiò molto più lontano di quanto si credesse, forse attraverso scambi commerciali o migrazioni.
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