In Champagne vedremo sempre più vini fermi Intervista allo chef de cave di Moët & Chandon
«Il Collection Impériale Création n. 1 ha bisogno di respirare, di tempo per esprimersi nel bicchiere. bisogna tornarci più volte, lasciare che si esprima poco a poco, è un viaggio che si sviluppa nel bicchiere, rilascia continuamente nuove sensazioni, è come un albero che si spoglia pian piano delle sue foglie. Un po’ come un grande vino rosso.». A parlare è Benoît Gouez, dal 2005 chef de cave di Moët & Chandon, la grande maison del gruppo LVMH cui ha impresso una svolta decisiva.La nuova Collection Imperiale Création n. 1. In apertura Benoit Gouez (foto di Harald Kolkman per winelife.nl)La nuova dimensione della cuvée«È un progetto importante, che porta lo Champagne e Moët ad un altro livello. Se l’ispirazione è venuta osservando il lavoro dei miei predecessori, è grazie ad un attentissimo lavoro di équipe che ogni anno selezioniamo vini particolari per la realizzazione di C.
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