Verso le Regionali La frenata di Calenda | no all’alleanza con FdI
Contrordine, compagni. Dopo tre giorni di fibrillazioni pericolosamente al limite dell’incidente rilevante, la frenata del leader di Azione, Carlo Calenda, va in scena di buon mattino in tv (a Coffee Break su La7), e non bastasse a rassicurare gli orfani inconsolabili di parte del Pd, ecco a ruota anche un post sui social. La sintesi è a beneficio di agenzie: "Non c’è nessun flirt con Giorgia Meloni, c’è un confronto". E ancora, tanto per fare tabula rasa (almeno ufficialmente) di ogni corrispondenza d’amorosi sensi con il centrodestra: "Azione rimane e rimarrà all’opposizione, dove l’hanno messa gli elettori, nel centro liberale, indipendente dai due poli". La sterzata romana di Calenda cade come una tagliola sulle prove di alleanza nelle Marche con vista sulle Regionali tessute da Donzelli (FdI) a margine del congresso di Azione e subito rilanciate dal governatore Acquaroli a caccia del bis ("su tanti temi dello sviluppo della regione possono esserci convergenze").
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