Biodiversità a rischio Insubria brilla su Nature
Anche l’Università dell’Insubria ha preso parte allo studio internazionale pubblicato sulla rivista Nature che riguarda l’impatto della presenza umana sulla Biodiversità vegetale. Fino a quattro specie di piante su cinque risultano assenti dai loro habitat naturali nelle aree a maggiore impronta ecologica umana. È questo uno dei dati più allarmanti emersi dalla ricerca DarkDivNet. Frutto della collaborazione di oltre 250 scienziati in tutto il mondo, ha coinvolto anche 15 ricercatori italiani provenienti da 9 università, tra cui i docenti dell’Università dell’Insubria Michele Dalle Fratte e Bruno Cerabolini. Lo studio ha analizzato quasi 5.500 siti distribuiti in 119 regioni del pianeta. Oltre al censimento delle specie vegetali presenti, i ricercatori hanno identificato anche le cosiddette specie idonee assenti, cioè le piante autoctone che in base alle caratteristiche ecologiche dei luoghi dovrebbero esserci, ma di fatto non ci sono.
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