Consorzio Vini Valle d’Aosta punta su Petite Arvine e Torrette al Vinitaly
Fare ordine. Questo il primo obiettivo del Consorzio Vini Valle d’Aosta, realtà che rappresenta la quasi totalità (97%) della produzione Doc regionale, fatta per il 60% di rossi e per il 40% di bianchi, più un piccola quota (60-70mila bottiglie) di spumanti. Una produzione che raggiunge a malapena i due milioni di bottiglie e che tuttavia si presenta come una giungla di denominazioni e sottodenominazioni, espressione anche di un ventaglio di vitigni autoctoni sicuramente interessanti, ma alcuni dei quali utilizzati in quantità e produzioni veramente di nicchia. Da qui la necessità di ’ripulire’ la gamma, quando si mette piede fuori dalla regione, come in occasione del Vinitaly appunto. La prima novità di questa edizione è innanzitutto il posizionamento, non di mercato ma proprio quello fisico, nel senso che la Valle d’Aosta sarà negli stand A1 e B1 del Padiglione 10, insieme a Piemonte e Liguria.
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