J-Ax e i social che promuovono l’aggressività | C’è un algoritmo che vuole solo far guadagnare chi lo ha messo in rete

Il rapper J-Ax dice che la politica permette ai padroni dei social di basare il loro business sull’aggressività. E sostiene che alla base di tutto ci sia un algoritmo che «non ha nulla di buono se non far guadagnare chi lo ha messo in rete». J-Ax ha parlato a Verbania, ospite di La Stampa. L’ha intervistato Luca Dondoni. Il discorso parte dalla Serie Adolescence: «Dico subito che non mi sono identificato nel papà del protagonista. Non mi sento un tramite fra la mia generazione e i ragazzi, non ho la password dei loro cervelli. Magari riesco a comunicare agli adolescenti e ai preadolescenti nel giusto modo ma penso che il focus di Adolescence sia l’oppressione che i social stanno operando sui ragazzi. Siamo tutti vittime di un bullismo digitale dilagante».Il bullismo digitale dilaganteE ancora: «Credo che la politica stia permettendo ai padroni dei social di basare il loro business sull’aggressività, con contenuti che facciano arrabbiare le persone.
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J-Ax e i social che promuovono l'aggressività: «C'è un algoritmo che vuole solo far guadagnare chi lo ha messo in rete.

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