‘Amarcord’ | 50 anni di un sogno a occhi aperti
Rimini, 6 aprile 2025 – Cinquant’anni fa, nella notte fra l’8 e il 9 aprile 1975, Federico Fellini si svegliava non per festeggiare, ma per lavorare. A Cinecittà, come ogni mattina, raggiunse il set del suo nuovo film, Casanova. Il telefono squillava da ore. L’Oscar – il quarto della sua carriera – gli era stato assegnato per Amarcord. Ma lui, il Maestro, non volò a Los Angeles. La statuetta, per il miglior film straniero, la ritirò il produttore Franco Cristaldi, impeccabile in smoking, al Dorothy Chandler Pavilion. Fellini invece scelse il rumore dei chiodi sul set, le impalcature, la sua troupe, e una routine creativa che rifuggiva le mondanità hollywoodiane. “Certo che mi fa piacere, è una conferma araldica”, disse quella stessa mattina. “Non pensavo proprio che mi premiassero di nuovo.
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‘Amarcord’: 50 anni di un sogno a occhi aperti.
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