La libertà inizia dalle api Così le detenute a fine pena si costruiscono un futuro

Inclusione sociale e sostenibilità. Ex detenute e api. Il progetto “Donne, Api, libertà!“, l’ultimo avviato in Cascina Cuccagna a Milano grazie alla collaborazione con l’associazione Il Gabbiano, l’associazione di promozione sociale Cambalache, il contributo di 8x1000 Chiesa Valdese e il ricavato della Lotteria Cuccagna 2025, ha l’obiettivo di offrire alle donne in uscita dal carcere la possibilità di acquisire competenze nel settore dell’apicoltura per favorire il loro reinserimento lavorativo e sociale. "È un ulteriore passo dell’associazione Consorzio Cantiere Cuccagna verso un futuro dove coesione sociale e cura dell’ambiente si fondano - afferma Federica Scaringella, direttrice di Cascina Cuccagna - Dopo “Radici di comunità“, che ha contribuito a rigenerare e valorizzare il verde urbano del Nuovo Vicolo Cuccagna, il progetto “Donne, Api, libertà!“ punta sull’apicoltura urbana per offrire a donne in uscita da percorsi di espiazione di pena la possibilità di ricostruire la propria autonomia.
La libertà inizia dalle api  Così le detenute a fine pena si costruiscono un futuro

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La libertà inizia dalle api. Così le detenute a fine pena si costruiscono un futuro.

“Cresce la popolazione con disabilità, non lasciamo soli gli insegnanti di sostegno”.

Un normale eccesso di zelo. A proposito di api, pace e libertà «.

Miele, la carica dei trecento apicoltori piacentini.

Il tema del lavoro secondo Karl Marx.

“Miele impronta digitale del territorio”.

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