La piena del Po 25 anni dopo | cosa è cambiato dai sensori al vecchio ponte L’impresa non è finita
Ferrara, 5 aprile 2025 – “Ero assessore nella giunta del sindaco Gaetano Sateriale, avevo la delega alla protezione civile”, Alessandro Bratti torna a quei giorni. Ottobre 2000, il 20 ottobre, la grande piena del Po arrivò a pontelagoscuro. C’era quel ponte, il ponte della ferrovia. Poteva diventare un tappo al muro d’acqua. “Franco Barberi era a capo della Protezione civile – riprende Bratti – . Era ormai pronto un progetto per far saltare il ponte ferroviario, evacuare 12mila persone”. L’intervento (solo in caso estremo) prevedeva di minare le due arcate. La grande paura, l’arrivo di una piena carica di tronchi e detriti. Oltre 13.200 metri cubi al secondo, attesi in serata. Erano stati mobilitati gli artificieri dell’esercito di stanza a Legnago, in città anche la colonna mobile della protezione civile della regione Emilia-Romagna.
Leggi su Ilrestodelcarlino.it

Ilrestodelcarlino.it - La piena del Po 25 anni dopo: cosa è cambiato, dai sensori al vecchio ponte. “L’impresa non è finita”
A 25 anni dalla grande piena del Po del 2000 In evidenza - In un seminario all’università di Parma il punto sui progressi fatti e le strategie per tutelare il territorio. “Cosa ci hanno insegnato le piene del Po? A 25 anni dalla piena del 2000”: questo il tit ... (gazzettadellemilia.it)
A 25 anni dalla grande piena del Po “Oggi sistemi migliori, ma proseguire con la prevenzione” - “Cosa ci hanno insegnato le piene del Po? A 25 anni dalla piena del 2000”: questo il titolo del seminario tecnico-scientifico promosso da AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po ... (piacenzasera.it)
Video piena del