Rischio povertà in Italia | lavoratori autonomi più colpiti

Tra i nuclei con capofamiglia un lavoratore autonomo, il Rischio povertà o esclusione sociale è al 22,7%, mentre la quota riferita alle famiglie con alla guida un lavoratore dipendente è inferiore e pari al 14,8%. Lo rileva la Cgia. Se negli ultimi decenni c'è stato un progressivo calo del potere d'acquisto dei salari che ha spinto verso l'area dell'indigenza molti operai/impiegati con bassi livelli di inquadramento contrattuale, agli autonomi è andata peggio. Per la Cgia il Rischio povertà o esclusione sociale è un indicatore complesso dato dalla somma delle persone che si trovano in almeno una di queste condizioni: vivono in famiglie a Rischio povertà o in condizioni di grave deprivazione materiale e sociale o a bassa intensità di lavoro. Tra le categorie monitorate dall'Istat la più disagiata è quella dei pensionati, dove il Rischio povertà è al 33,1%.
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