Sinner | Mi sono sentito fragile Non è giusto ma poteva andare peggio

Roma, 5 aprile 2025 - Jannik Sinner, rientrato da poco dopo la sospensione concordata con la Wada per il caso Clostebol, ha confessato a Sky il momento difficile: "Quando è arrivata la squalifica a Doha, mi sono sentito fragile. Ma le persone che mi sono vicine mi hanno sollevato, mi hanno aiutato a capire. Però é stata molto dura". Il tennista numero uno al mondo ha spiegato: "sono successe cose che non mi aspettavo. Ci ho messo un po' a ritrovarmi, sono successo altre cose difficili fuori dalla sospensione. Però sono qui, non vedo l'ora di tornare. Conto alla rovescia? Lo faccio dal primo giorno di sospensione.". Sinner ha raccontato cosa è successo nel patteggiamento con la Wada di fronte al Tas di Losanna: "È stato molto rapido, anche se io non ero tanto d'accordo. Alla fine si deve scegliere il male minore, anche se é un po' ingiusto quello che sto passando.
Sinner |  Mi sono sentito fragile  Non è giusto ma poteva andare peggio

Sport.quotidiano.net - Sinner: “Mi sono sentito fragile. Non è giusto, ma poteva andare peggio”

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Sinner: “Mi sono sentito fragile. Non è giusto, ma poteva andare peggio”.

Sinner: "Dopo sospensione ero fragile ma poteva esserci un'ingiustizia più grande".

Sinner: "Quello che sto passando è ingiusto, ma mi ha insegnato tante cose".

Sinner a Sky: «La squalifica è stata il male minore, mi sono sentito fragile ma adesso sono felice e riposato».

Sinner rompe il silenzio: «La squalifica? Mi sono sentito fragile, ho provato emozioni inattese. Ho passato ta.

Sinner e la squalifica: «Per me è un'ingiustizia, ma ho scelto il male minore».

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