Non si arrese per quel sorriso Il soldato Gino Nardi | prigioniero in Scozia rientrato nel 1946 L’attesa della fidanzata Iva

Prato, 6 aprile 2025 – La storia di Gino Nardi è un romanzo vero. Fu un soldato dell’esercito italiano, deportato in Gran Bretagna nel 1943, dopo aver combattuto in Africa, rientrato a Prato ben oltre la fine della Seconda guerra mondiale, nel 1946. Una giovinezza spezzata e una prigionia che avrebbero potuto cancellarlo e che invece, l’hanno visto tornare “vincitore”. Grazie alla sua arte di vivere, alla sua forza, al ricordo della sua città e della famiglia che hanno tenuto attaccati il suo cuore e la sua mente. E a una foto scattata a Napoli prima di imbarcarsi per la Libia che portava sempre con sé, prima in trincea e poi nel campo di Brahan Castle. Lui e la fidanzata Iva, abbracciati e sorridenti. Non si arrese per quel sorriso e per rivedere il Bisenzio. Al suo incrollabile esempio è dedicata una mostra, in calendario per gli 80 anni dalla fine di quella guerra, dal titolo “Gino Nardi tra Prato, l’Africa e la Scozia” che si aprirà sabato 12 aprile all’Archivio di Stato in palazzo Datini, via Ser Lapo Mazzei, fino al 17 maggio.
Non si arrese per quel sorriso  Il soldato Gino Nardi |  prigioniero in Scozia rientrato nel 1946  L’attesa della fidanzata Iva

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