Allerta Rossa in Emilia-Romagna: rischio piena del Po, scuole chiuse e danni in diverse regioni
Oggi, 22 ottobre 2024, è in vigore una nuova allerta rossa in Emilia-Romagna, in particolare sulla costa e nella pianura ferrarese, a causa della piena del Po. Anche le zone pianeggianti delle province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, così come la costa romagnola, sono in allerta arancione per criticità idraulica. Le piogge intense, sebbene previste in rapido transito, rischiano di aggravare ulteriormente la situazione, con fenomeni franosi possibili nelle aree collinari e montane.

Il fiume Po è sorvegliato speciale, con il livello dell’acqua che ha superato la soglia 2 nella pianura centrale e potrebbe raggiungere la soglia 3 nella pianura orientale. Il transito della piena è previsto anche nei fiumi Secchia e Reno, mentre i comuni vicini sono in allerta per potenziali evacuazioni, come accaduto già a Bagnacavallo.
Nel bolognese, l'ospedale di Bentivoglio è stato colpito dall'inondazione e circa 70 pazienti sono stati evacuati e trasferiti in altre strutture, mentre diversi edifici dell'Ausl di Bologna hanno subito danni alle linee telefoniche e alla connessione dati.
Il maltempo ha colpito duramente anche altre regioni. In Calabria, si registrano gravi danni, con l’esondazione del fiume Amato e crolli di ponti e strade, soprattutto nella zona di Maida, dove un anziano è stato tratto in salvo dai vigili del fuoco. La situazione è critica anche nel reggino, dove le frane continuano a bloccare importanti arterie stradali.
L'allerta è estesa anche in Veneto e Lombardia, dove i livelli del Po continuano a salire, e sono state prese misure preventive per garantire la sicurezza. La Protezione Civile ha esortato i cittadini a evitare spostamenti non necessari e prestare attenzione alle comunicazioni ufficiali.
Le previsioni meteorologiche indicano che le precipitazioni potrebbero continuare a interessare l’Italia nelle prossime ore, mettendo a dura prova la capacità di risposta delle regioni colpite.
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