Donald Trump annuncia dazi del 25% sui prodotti europei; l'UE promette risposta immediata

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato l'intenzione di imporre dazi del 25% sulle importazioni provenienti dall'Unione Europea. Durante la prima riunione di gabinetto della sua nuova amministrazione, Trump ha affermato che la decisione è stata presa e l'annuncio ufficiale avverrà a breve. Ha specificato che le tariffe riguarderanno le automobili e altri beni, accusando l'UE di approfittarsi degli Stati Uniti non accettando prodotti americani, come auto e prodotti agricoli. Trump ha inoltre sostenuto che l'Unione Europea è stata creata per danneggiare gli Stati Uniti, ma ha avvertito che ora, sotto la sua presidenza, la situazione cambierà.

La risposta dell'Unione Europea è stata immediata. Un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che l'UE reagirà in modo fermo e immediato a queste barriere commerciali ingiustificate. Ha sottolineato che l'Unione Europea rappresenta il più grande mercato di libero scambio al mondo e ha portato benefici significativi anche agli Stati Uniti, facilitando il commercio e riducendo i costi per gli esportatori americani attraverso l'armonizzazione di standard e regolamenti nei 27 Paesi membri. La Commissione ha ribadito l'impegno a proteggere le imprese, i lavoratori e i consumatori europei da dazi ingiustificati.

donald trump

In Italia, l'annuncio di Trump ha suscitato un acceso dibattito politico. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha definito la mossa una "guerra commerciale" e ha esortato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a chiarire la sua posizione, sottolineando che saranno le imprese e i lavoratori a pagarne le conseguenze. Giuseppe Conte, leader del Movimento Cinque Stelle, ha criticato Meloni per il suo silenzio sulla questione, mentre Matteo Renzi ha accusato la destra italiana di sostenere politiche dannose per l'economia nazionale. Carlo Calenda, leader di Azione, ha sollecitato i sostenitori italiani di Trump a esprimersi sulla vicenda.

Anche il mondo industriale ha espresso preoccupazione. Emanuele Orsini, presidente di Confindustria, ha definito la decisione americana un attacco diretto alle imprese e ai lavoratori europei, avvertendo che potrebbe mettere a rischio la stabilità economica e sociale di diversi Stati membri dell'Unione. Orsini ha descritto la situazione come un'ora buia, suggerendo che l'obiettivo degli Stati Uniti sia la deindustrializzazione dell'Europa e la conseguente perdita di posti di lavoro.

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