Donald Trump sospende gli aiuti militari all'Ucraina: la ripresa dipende da Zelensky
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha ordinato una sospensione immediata di tutti gli aiuti militari destinati all'Ucraina, aumentando la pressione sul presidente ucraino Volodymyr Zelensky per avviare negoziati di pace con la Russia.
La decisione è stata presa dopo un acceso confronto tra Trump e Zelensky avvenuto venerdì scorso alla Casa Bianca, durante il quale Trump ha avvertito Zelensky dei rischi di una possibile terza guerra mondiale.

La sospensione riguarda tutte le forniture militari non ancora arrivate in Ucraina, comprese quelle in transito o già presenti in Polonia.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha dichiarato in un'intervista a Fox News che l'obiettivo è garantire che gli aiuti contribuiscano a una soluzione pacifica del conflitto.
La ripresa degli aiuti è subordinata all'impegno dell'Ucraina nei negoziati di pace con la Russia, che ha iniziato il conflitto con l'invasione su vasta scala dell'Ucraina il 24 febbraio di tre anni fa.
La decisione di Trump ha suscitato reazioni internazionali. La Francia ha criticato la sospensione degli aiuti militari, affermando che allontana ulteriormente la pace e rafforza la posizione della Russia. Inoltre, la Cina e il Canada hanno annunciato misure di ritorsione in risposta ai dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti, aumentando le tensioni nelle relazioni internazionali.
La sospensione degli aiuti militari all'Ucraina rappresenta un cambiamento significativo nella politica estera degli Stati Uniti e potrebbe avere implicazioni rilevanti per l'equilibrio geopolitico nella regione.
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