Boris Becker nella bufera per un post su Hitler: Malinteso, mi scuso
Boris Becker è finito al centro di una polemica dopo aver condiviso sui social un post legato alla morte di Adolf Hitler. L'ex tennista tedesco ha ripubblicato su X un contenuto che sosteneva una teoria del complotto, secondo cui Hitler non sarebbe morto nel 1945 ma avrebbe vissuto in Argentina dopo la Seconda Guerra Mondiale. Nel commento al post Becker aveva scritto in inglese: "Wow... Cosa c'è di sbagliato in tutti quei film che dicono che Hitler è morto in Germania e in Austria?".
La pubblicazione ha scatenato reazioni immediate. Interpellato dall’agenzia stampa dpa, l’avvocato di Becker ha chiarito che il suo assistito non intendeva sostenere la tesi complottista, ma semplicemente esprimere sorpresa di fronte a un’affermazione che contraddice quanto appreso da fonti cinematografiche e storiche. Il legale ha dichiarato che Becker si è pentito di aver rilanciato il post, specificando che il messaggio è stato frainteso e che è stato cancellato poco dopo la pubblicazione.

Nonostante le numerose teorie presenti online, la storiografia ufficiale conferma che Hitler morì il 30 aprile 1945 nel suo bunker a Berlino. Il suo corpo fu ritrovato carbonizzato e identificato da testimoni, escludendo ipotesi di fuga.