premier Giorgia Meloni sui dazi USA: Preoccupazione sì, ma niente allarmismi
Preoccupata ma non allarmata. La premier Giorgia Meloni, in visita alla nave scuola Amerigo Vespucci a Ortona, ha ribadito ai giornalisti quanto già dichiarato al Tg1 dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump di nuovi dazi sulle merci europee. "Ovviamente sono preoccupata", ha detto Meloni, definendo i dazi "un problema da risolvere", ma non "la catastrofe che sto ascoltando in questi giorni", mettendo in guardia contro "l’allarmismo che stiamo vedendo in queste ore".
Meloni ha ricordato che gli Stati Uniti rappresentano un mercato importante per l’Italia, con circa il 10% dell’export nazionale. "Non smetteremo di esportare negli Usa", ha affermato. La prossima settimana il governo incontrerà le categorie produttive per valutare soluzioni a livello nazionale ed europeo, in un’ottica di dialogo con Washington "per rimuovere tutti i dazi, non per moltiplicarli". Ha poi puntualizzato che "le trattative si fanno in due".

La premier ha collegato il tema dei dazi anche al patto di stabilità, ricordando l’esistenza della "clausola generale di salvaguardia" che consente deroghe in casi eccezionali. Sulla questione automotive, colpita duramente dalle nuove misure, Meloni ha proposto di valutare la sospensione delle norme del Green Deal relative al settore.
Infine, ha richiamato l’attenzione sul nodo dell’energia, definendolo "fondamentale". Ha chiesto di accelerare sulla riforma del mercato elettrico e ha invitato ad affrontare con maggiore decisione e coraggio le sfide energetiche, sfruttando l’attuale fase di difficoltà come occasione per avanzare.
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