Recensione Minecraft: The Movie

recensione minecraft

Minecraft: The Movie – Quando un universo infinito diventa una corsia a senso unico

Portare Minecraft al cinema era una scommessa audace, e probabilmente anche inevitabile. Con il suo universo potenzialmente illimitato, popolato da biomi, creature, strutture da costruire e misteri da scoprire, il gioco Mojang aveva tutte le carte in regola per diventare un'avventura visivamente spettacolare e ricca di fantasia. Eppure, Minecraft: The Movie si presenta come una costruzione mal riuscita, assemblata con pezzi colorati sì, ma che non si incastrano mai davvero tra loro.

Una trama pasticciata, un viaggio confuso

Fin dai primi minuti, il film sembra incerto su cosa voglia raccontare e a chi voglia rivolgersi. Il personaggio di Steve (interpretato da Jack Black) viene introdotto attraverso una narrazione esterna meccanica e frettolosa, mentre assistiamo a un lungo e confuso spiegone su come abbia raggiunto il mondo digitale di Minecraft. Nel frattempo, nel nostro mondo, incontriamo Henry (Sebastian Hansen), un ragazzino brillante ma introverso, appena trasferitosi in una nuova cittadina con la sorella maggiore che cerca di fare da figura materna. La sua creatività e genialità tecnica – tra chimica, robotica e disegno – sono sottolineate costantemente, ma mai davvero integrate nella storia in modo organico.

Recensione Minecraft: The Movie

In questa realtà parallela troviamo anche il personaggio di Jason Momoa, un ex campione di videogiochi diventato proprietario nostalgico di un negozio vintage di elettronica, pieno di reliquie degli anni Ottanta e Novanta. È proprio in questo contesto che Henry e gli altri protagonisti finiscono – per una serie di eventi tanto bizzarri quanto forzati – catapultati nel mondo di Minecraft, insieme a una postina-zoologa (sì, davvero) e a un Steve che passa da prigioniero a guida spirituale nel giro di una scena.

La missione? Recuperare un misterioso cubo (che in realtà è chiamato “sfera”, perché no) prima che finisca nelle mani di Malgosha, la villain venuta dal Nether Realm. Le sue intenzioni malvagie sono vaghe, il suo piano ancora più nebuloso, ma una cosa è chiara: la trama è poco più di un pretesto per far avanzare i personaggi da un punto all’altro senza vera coerenza.

Minecraft... o solo un’ombra di esso?

Ciò che colpisce – o meglio, delude – è quanto poco del vero Minecraft arrivi davvero sullo schermo. L’universo del gioco, con i suoi biomi distintivi, il ciclo giorno-notte, le avventure nei templi sotterranei, l’esplorazione e la sopravvivenza, viene solo sfiorato. I paesaggi a cubetti compaiono qua e là, spesso solo per essere fatti saltare in aria. Il senso di scoperta e meraviglia – la vera anima del gioco – è completamente assente. Non c’è mai il tempo di fermarsi, di esplorare, di costruire davvero qualcosa.

Lo stile visivo è un mix incerto, che strizza l’occhio ai mondi animati di Tim Burton e ai racconti surreali di Dr. Seuss, ma senza mai abbracciare del tutto un’identità chiara. La transizione tra il mondo reale e quello digitale, che avrebbe potuto essere un momento di magia e stupore, avviene con fretta e senza pathos. Le battute si susseguono come in una sitcom scolastica, alcune funzionano (grazie a Momoa, che riesce almeno a regalare qualche sorriso), altre sembrano generate da un generatore automatico di “frasi da film per ragazzi”. Non c’è mai un vero cambio di ritmo, mai un momento che faccia pensare: “Ok, ora il film decolla”. Resta tutto su binari prevedibili, senza sorprese.

Recensione Minecraft: The Movie

Il lato tecnico: luci e (molte) ombre

Se c’è un comparto che merita un minimo di riconoscimento, è quello tecnico, anche se a fasi alterne. Gli avversari più iconici di Minecraft – creeper, scheletri, ragni – sono realizzati con una computer grafica interessante, che riesce a mantenere uno stile fedele al gioco pur introducendo movimenti leggermente disturbanti, ma in senso positivo. Alcuni momenti di tensione funzionano proprio grazie alla loro presenza, anche se durano troppo poco.

La resa degli ambienti, invece, è sorprendentemente anonima. Mentre film come The LEGO Movie riuscivano a sfruttare ogni singolo mattoncino per inventare nuove soluzioni visive, qui i cubi sembrano solo texture, scenografie vuote dietro ai personaggi. I villaggi, i dungeon, persino il Nether sembrano appena abbozzati. E i villici? Un’occasione persa. Rigidi, impacciati, con un design che sa di vecchia demo in CGI, sembrano usciti da un cartone animato a basso budget di vent’anni fa.

Anche le scelte stilistiche nella rappresentazione delle costruzioni sono poco ispirate: nessuna grande architettura, nessuna creazione mozzafiato, solo esplosioni e detriti che si dissolvono senza lasciare il segno. Peccato, perché Minecraft è un gioco dove l’immaginazione costruisce tutto. Qui sembra tutto già prefabbricato, e anche male.

Recensione Minecraft: The Movie

Conclusioni: un’occasione esplosa (ma non in modo divertente)

Minecraft: The Movie parte a tutta velocità, ma senza una vera direzione. Si affida a un cast noto, battute veloci e uno stile pop per nascondere la mancanza di una trama solida e di una vera anima. Il mondo di Minecraft, invece di essere al centro, resta sullo sfondo: abbozzato, poco esplorato, quasi mai valorizzato.

Chi non conosce il gioco rischia di restare confuso, mentre i fan più affezionati si troveranno davanti a un adattamento che sembra ignorare ciò che rende Minecraft unico: libertà, scoperta, creatività.

Qualcosa da salvare c’è – Momoa che si diverte, qualche nemico ben animato, e un protagonista giovane promettente – ma è troppo poco per reggere un film intero. Il risultato è un’occasione mancata: avrebbe potuto essere un’avventura visivamente ricca e fantasiosa, ma si accontenta di seguire formule già viste.

Vota: 5.5/10

PUNTI A FAVORE

  • I mostri iconici del gioco sono realizzati in modo convincente e con una buona resa visiva
  • La versione “anni '90” di Momoa riesce sempre a far ridere
  • Sebastian Hansen funziona bene nel ruolo del classico ragazzo sveglio e creativo

PUNTI DEBOLI

  • Con tutto l’affetto per Jack Black… stavolta è un po’ sopra le righe
  • La sceneggiatura dà l’idea di essere uscita direttamente da un generatore automatico
  • L’universo di Minecraft appare solo in superficie, come un’immagine lontana e sbiadita

Recensione Espansione Avventure Insieme di Pokémon Scarlatto e Violetto - L'attesa era palpabile nella comunità del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon per l'arrivo di "Avventure Insieme", la nuova espansione del ciclo Scarlatto e Violetto rilasciata il 28 marzo 2025. Questa espansione prometteva di riportare in auge un concetto amato dai fan di lunga data: il forte legame tra Allenatore e Pokémon.

Recensione Oclean X Ultra 20 S: spazzolino con funzioni avanzate per una pulizia su misura - Fondata nel 2016, Oclean si è rapidamente affermata nel mercato degli spazzolini ultrasonici, distinguendosi per la qualità costruttiva, l’innovazione tecnologica e la capacità di offrire soluzioni avanzate per l’igiene orale. Il nuovo Oclean X Ultra 20 S rappresenta un’evoluzione significativa della serie, migliorando sensibilmente l’esperienza d’uso rispetto al precedente X Ultra S.

Recensione Telecamera Sicurezza Reolink CX810 - La Reolink CX810 è una telecamera di sicurezza di fascia alta pensata per chi cerca una soluzione affidabile e avanzata per la sorveglianza domestica o aziendale. Con una risoluzione 4K Ultra HD, rilevamento intelligente e un design resistente alle intemperie, questa telecamera si posiziona come una delle migliori opzioni disponibili per la videosorveglianza.