È morto Antonello Fassari, chi era il volto amato de I Cesaroni e Avanzi

Antonello Fassari è morto all’età di 72 anni. La notizia, diffusa inizialmente dal sito Cinemotore, è stata confermata anche tramite la pagina Facebook ufficiale dell’attore, dove colleghi e amici stanno lasciando messaggi di cordoglio. Noto al grande pubblico per il ruolo dell’oste Cesare Cesaroni nella serie I Cesaroni accanto a Claudio Amendola, Fassari ha avuto una lunga carriera tra cinema, teatro e televisione.

Diventato popolare anche grazie al programma cult Avanzi di Serena Dandini, interpretava il compagno Antonio, riconoscibile per l'eschimo e la borsa di Tolfa. Tra i suoi ruoli più amati anche quello di Antonello Bufalotti, detto "Puccio", nella serie I ragazzi della 3ª C.

Antonello Fassari: biografia dell’attore tra teatro, satira e fiction

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Antonello Fassari è nato a Roma il 4 ottobre 1952. Dopo aver frequentato l’Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D’Amico", ha iniziato la sua carriera nel mondo del teatro, per poi affermarsi anche in televisione e cinema. Negli anni Ottanta ha preso parte a numerose produzioni teatrali dirette da registi come Luca Ronconi e Gabriele Lavia.

Nel 1990 ha raggiunto grande popolarità con il programma satirico Avanzi, ideato da Serena Dandini, dove interpretava personaggi memorabili come il compagno Antonio. Il suo stile ironico e la capacità di mescolare comicità e critica sociale lo hanno reso uno dei volti più apprezzati della satira televisiva italiana.

In televisione ha ottenuto un enorme successo interpretando Cesare Cesaroni, l’oste burbero e dal cuore d’oro nella fiction I Cesaroni, andata in onda su Canale 5 dal 2006 al 2014. Tra gli altri ruoli iconici, quello di Antonello "Puccio" Bufalotti nella serie I ragazzi della 3ª C, trasmessa tra il 1987 e il 1989.

Nel corso della sua carriera ha lavorato anche al cinema, recitando in film diretti da registi come Marco Risi, Carlo Vanzina e Ettore Scola. Attivo fino agli ultimi anni, ha preso parte a diversi progetti televisivi e cinematografici, rimanendo un volto familiare per il pubblico italiano.