Curiosità e significato della soluzione Dies
Scopri il significato e tutto quello che c'è da sapere sulla soluzione di 4 lettere che serve per completare i tuoi cruciverba. La soluzione Dies è utile per risolvere le definizioni enigmistiche:
- irae testo da Requiem
- Una parte della Messa di requiem
- Il giorno latino
- Giorno latino
- Il giorno dell irae
- Lo si canta nelle Messe funebri
- Il giorno del Giudizio
- Precede irae in una sequenza latina cantata
Dies irae, cioè «il giorno dell'ira [divina]», è una celebre sequenza in lingua latina attribuita a Tommaso da Celano.
Viene considerata una composizione poetica medievale tra le più riuscite. Si riscontra un salto di stile rispetto al latino classico: il ritmo è accentuativo e non quantitativo, e i versi sono rimati con rima baciata (AAA, BBB, CCC) a eccezione delle ultime due strofe. Il metro è trocaico.
La sequenza descrive il giorno del giudizio, l'ultima tromba che raccoglie le anime davanti al trono di Dio, dove i meritevoli saranno salvati e i malvagi condannati al fuoco eterno. Il Dies irae è anche parte del requiem cioè del rito esequiale previsto dalla messa tridentina. Compare anche nella liturgia delle ore come inno alternativo per l'ultima settimana del tempo ordinario, in una versione riveduta che tiene conto dell'illegittimità dell'identificazione, da parte dell'esegesi medievale, della figura di Maria Maddalena con l'adultera pentita.
L'inno trae probabilmente ispirazione dalla versione latina della Vulgata di Sofonia 1,15-16:
Inglese
Voce verbale
dies
- 3ª pers sing presente semplice di die
Sostantivo
dies pl
- plurale di die
Latino
Sostantivo
dies
- Giorno.
- Giorno stabilito, termine di scadenza, data (illa dies, quel giorno), (dies adscripta, il giorno datato).
- Tempo, il passare del tempo.
Pronuncia
-(Latino classico) IPA: /'di.es/, ['dies]
- (Latino moderno ecclesiastico) IPA: /'di.es/, ['dies]
Etimologia / Derivazione
L’accusativo del sostantivo deriva dal proto italico *djem, l'accusativo di *djous, dal protoindoeuropeo *dyws (“cielo”). Il nominativo originale sopravvive come *dius in due frasi: “me dius fidius” (un'interiezione) e “nu dius tertius” ("l'altro ieri", letteralmente "ora (è) il terzo giorno").